Il Dopo Elezioni
Il Caimano è tornato; non si è lasciato per nulla impietosire dalle condizioni in cui versava il nemico ed ha inferto un duro, durissimo colpo a quella sinistra da sempre osteggiata. Berlusconi s'impone alle elezioni ottenendo una larghissima maggioranza che gli permetterà, probabilmente, di governare per i prossimi 5 anni in modo lineare e senza troppi intoppi di sorta.Non voglio qui analizzare i perchè della vittoria: da tempo credo che il successo si sarebbe spiegato quasi esclusivamente con il fallimento, l'ennesimo, del governo Prodi, ottimo nel remare contro il precedente governo, disastroso ed inadatto a governare. Walter Veltroni non è riuscito a far dimenticare ai cittadini quell'operato che pende ancora, ahimè, ad ogni busta paga su tutti noi.
Voglio però enfatizzare ed analizzare i lati positivi del dopo-voto, in particolare il fatto, storico, che in parlamento si presenti una compagine politica enormemente diversa da quanto eravamo abituati a vedere.
- Nessuna forza di estrema destra o sinistra presente in parlamento. Non abbiamo più partiti che osteggiano, nel loro simbolo, fiamma tricolore o falce e martello. Sono convintissimo che ciò sia una grande svolta positiva per il nostro paese che, dopo quasi 30 anni, riesce a seguire in questo tutti i paesi moderni a cui vorrebbe star dietro. Questo fatto, inoltre, obbligherà la prossima campagna elettorale (distante 5 anni) a spostare il fulcro non più sul dibattito destra-comunisti ma su altri e ben più pragmatici temi, senza alibi ne animi infuocati. Debbo, inoltre, precisare che l'assenza dal parlamento porterà tali compagini anche a non ricevere piu tutta una serie di finanziamenti pubblici tesi alla campagna elettorale, ai giornali di partito etc .... forse stiamo iniziando a prendere la strada buona.
- Una drastica diminuzione del numero dei partiti e/o gruppi parlamentari. Detto in parole povere significa uno snellimento della vita politica del paese, una riduzione del tempo di svolgimento dei lavori e una maggiore concertazione tra le parti. Ovviamente ciò dovrà essere il primo passo di un cammino atto a modificare in modo radicale l'ordinamento politico dello stato, eliminando una delle due camere (diminuendo il numero di partecipanti alla sola rimasta) e affidando al prossimo premier poteri maggiori passando, di fatto, da un sistema bicamerale fin troppo garante ad un sistema presidenziale (o semi-presidenziale) molto più moderno ed efficiente.
- Il potere che gli elettori hanno affidato alla Lega è sintomo di dove il paese vuole approdare: un'immigrazione molto più severa, controllata e gestita affiancata ad un servizio pubblico molto più efficiente in termini di spesa, pubblico impiego e rapporto col territorio. In definitiva si arriverà, forse e spero, a impiegare nell'operato pubblico locale quasi solo le risorse effettivamente raggranellate dal bacino d'utenza vedendo, in questo modo, in concreto dove vanno a finire i tanti soldi di tasse pagate.
- Un rapporto più franco e diretto con l'opposizione che non potrà evocare il nome dell'avversario demonizzandolo ma necessariamente dovrà formulare accuse affiancate da proposte: in un certo senso il "governo ombra" evocato mi sembra un ulteriore passo in avanti.
- Ultimo ma non ultimo l'abbattimento di molti possibili alibi: Berlusconi ha una maggioranza di ferro, enorme, solida. Non potrà accampare scuse sulla sua eventuale non riuscita dell'opera di governo quindi sta a vedere che questa volta l'Italia fa davvero qualche passo in avanti??
Marco Paperini
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